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Temi stagionali
4. novembre 2022

Relax a casa 2 – meditazione nella camera da letto

Relax a casa 2 – meditazione nella camera da letto
La camera da letto si addice perfettamente alla meditazione, ma è necessario creare l’ambiente adeguato e piacevole. Uno dei vantaggi principali è che non dovete avere paura di addormentarvi!

Meditazione comune, ma anche meditazione per dormire

Tra le tipologie di meditazione, adatte per la camera da letto, va menzionata particolarmente la meditazione per dormire. Comprende non soltanto le tecniche di meditazione, ma anche i metodi di igiene del sonno.

Igiene del sonno:

  • andare a dormire ogni giorno alla stessa ora
  • arieggiare bene e trovare la temperatura idonea per dormire - quella ideale è tra i 15 e i 18 °C
  • implementare la routine del sonno (ad esempio doccia o bagno caldo, esercizi di stretching molto lenti, ascolto della musica, lettura)
  • almeno 30 minuti prima di andare a dormire, non utilizzare i dispositivi elettronici con il display oppure utilizzare almeno gli occhiali con il filtro della luce blu
  • non caricare il telefono nella camera da letto - procurarsi la sveglia classica

Tecniche di meditazione: concentrazione sul respiro, visualizzazione o training autogeno

Probabilmente la più conosciuta e semplice tra le tecniche di meditazione è la concentrazione sul proprio respiro. La respirazione consapevole genera il rilassamento e il rallentamento del battito cardiaco e anche la riduzione della produzione degli ormoni dello stress. Il principio è molto semplice: in una posizione comoda, seduti o sdraiati, inspirare lentamente l’aria prima nella pancia, poi nel torace e alla fine nella zona sotto le clavicole. Il respiro può essere trattenuto per un po’ e poi si può procedere con l’espirazione nell’ordine inverso, la pancia alla fine. Chi lo trova piacevole, può accompagnare le singole fasi di respirazione con il conteggio, seppur non necessario.

Durante la visualizzazione, cerchiamo di immaginare nel miglior modo possibile e realistico un luogo o un paesaggio. L’immaginazione visiva può essere completata da percezioni uditive (suoni della natura, musica rilassante) o profumo delle candele preferite, bastoncini profumati o oli essenziali.

Il training autogeno consiste nel controllo della tensione e nel rilassamento dei singoli gruppi muscolari del corpo. Il primo esercizio consiste generalmente nell’indurre il senso di pesantezza in tutte le estremità, testa esclusa, nella quale si proietta invece la leggerezza. Non appena si smette con la suggestione del senso di pesantezza, si passa al rilassamento dei muscoli e del corpo intero.

Luce giusta

La meditazione per dormire richiede la luce soffusa e diffusa, ottenibile ad esempio con le tende plissettatetende a rullo in tessuto o i pannelli giapponesi. Se lo scopo della meditazione è il sonno tranquillo e profondo, vi aiuteranno le tapparelle che garantiscono l’oscuramento totale. Questa opzione è utile anche se vi volete concedere un sonnellino pomeridiano ristoratore.

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