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Il mondo di Isotra
15. ottobre 2022

30 anni di Isotra

Ing. Jakub Vaněk, Ph.D.
10 min.
75 lettura
30 anni di Isotra
Quando è nata la ditta ISOTRA, la maggior parte dei cechi non aveva la minima idea del concetto delle schermature esterne e per le veneziane interne si aspettava quasi due anni. Allora i cognati Erich Stavař e Bohumír Blachut hanno colto la loro occasione. La ditta a gestione famigliare è stata trasformata in una società con 630 dipendenti, proprietaria di 7 brevetti e 33 modelli di utilità, che esporta i propri prodotti, componenti e tecnologie produttive in più di 43 paesi in tutto il mondo. Durante questi tre decenni la ditta ha venduto più di 7 milioni di prodotti schermanti, di cui circa 1 milione di veneziane da esterno. Dell’inizio difficile e la strada verso il successo abbiamo parlato con Erich Stavař e Lýdie Blachutová, che fano parte integrante della società ISOTRA sin dal suo inizio.

ISOTRA festeggia 30 anni sul mercato. Quali sono, secondo voi, i vostri più grandi successi?

Erich Stavař: Se guardo indietro, vedo una serie di successi che apprezzo veramente molto. Il più importante era sicuramente il coraggio di avviare l’attività imprenditoriale e fondare la società ISOTRA che è cresciuta, in vero senso della parola, davanti ai nostri occhi. Abbiamo iniziato la nostra attività con il montaggio delle guarnizioni per serramenti a quando ci siamo buttati nella produzione di veneziane con comando a catenella, il fatturato è cresciuto da 60 a 200 milioni di corone. Un altro successo era l'acquisizione dello stabilimento produttivo a Opava con la superficie di 55 000 m2. Il portafoglio dei nostri prodotti cresceva continuamente - abbiamo iniziato a produrre le veneziane da esterno e altri prodotti per esterni, come tende a rullo schermanti o tende da sole. Abbiamo costruito il nostro reparto di verniciatura e creato diverse filiali non sono in Repubblica ceca, ma anche all’estero. Ci siamo espansi in Germania e Polonia ed apprezziamo molto l'unione con l’e-shop Labona.cz. Tra i successi di ISOTRA va menzionata anche la trasformazione della società in una struttura holding e l'ampliamento dello stabilimento produttivo a Bruntál, effettuato recentemente, che si estende su una superficie di 7 000 m2.

Eravate presenti alla nascita del settore di schermature solari in Repubblica ceca e siete i testimoni diretti della sua espansione. Secondo Lei, come è cambiato questo settore durante questo lungo periodo?

Erich Stavař: Il settore è cambiato nella maniera quasi incredibile. Immagini che 30 anni fa, i tempi di attesa per le veneziane da interno standard con comando a catenella arrivavano a quasi due anni! Per noi, questo “buco sul mercato” era un chiaro segnale e l’invito ad avviare l'attività imprenditoriale. Nella prima fase abbiamo creato la rete di clienti per le veneziane da interno. Un grande boom è stato registrato nel periodo in cui è iniziata la sostituzione di vecchi infissi con quelli moderni in PVC o alluminio e con eurofinestre. A questo fatto era collegato il montaggio di nuovi tipi di veneziane da interno - è arrivato il comando a catenella e sono comparse veneziane verticali e tende a rullo in tessuto. Un altro grande cambiamento è stato causato dalla produzione di sistemi schermanti per esterno, in particolare di veneziane da esterno. Trattasi di una tipologia di schermatura più efficiente, in particolar modo dal punto di vista della termoregolazione. Pian piano ci siamo abituati anche alle tende a rullo schermanti, tende da sole... Questo trend mondiale perdura fino ad oggi, esattamente come l’ondata del cosiddetto “outdoor living”. La gente ha bisogno di passare il maggior tempo possibile fuori, in mezzo alla natura, sul terrazzo. E a questo è dovuta la domanda crescente di pergole bioclimatiche, comprese tende a rullo schermanti.

Si ricorda il primo impulso che ha portato alla nascita della vostra ditta? Il mondo dell’impresa Le faceva paura o ci si è buttato “a capofitto”, come si dice?

Erich Stavař: Erano i primi anni Novanta e in Repubblica ceca era finalmente consentito l'esercizio dell'attività d’impresa privata. Per questo motivo abbiamo cercato, io e mio cognato, una buona occasione per iniziare il nostro business. Il settore di guarnizioni per infissi ci sembrava molto premettente, perché trattavasi della sostituzione di vecchie guarnizioni con quelle moderne in silicone. E quando montavamo le guarnizioni nelle case e negli appartamenti, i clienti ci chiedevano: “Per caso fate anche le veneziane?”  In quel periodo, sul mercato non c’erano ancora le veneziane da esterno e per quelle da interno si doveva aspettare anche per due anni. L’idea di creare la ditta è nata immediatamente. Visto che non facevamo soltanto il montaggio delle guarnizioni per serramenti, ma anche l’ingrosso con le guarnizioni, abbiamo chiamato la società ISOTRA. Trattavasi del composto di due sigle: ISO come “isolamento” e TRA come “trade”.

Lýdie Blachutová: Fino ad oggi conserviamo il libretto di buoni della ČS, “venduto” da mio marito per 12 000 corone. In questo modo ha ottenuto i soldi per iniziare l’impresa. (risata)

La ditta è nata come impresa a gestione famigliare. Quali sono i vantaggi e le difficoltà di una ditta a gestione famigliare?

Lýdie Blachutová: Non è sempre facile fare una distinzione. Trattasi di un vaso comunicante. La ditta è sempre con te come la tua ombra. Fai un passo avanti - e lei è con te. Fai un passo indietro - e lei è sempre con te. Non si scappa…. (risata). Quel senso di responsabilità, che ti accompagna per tutto il tempo, non si può esprimere con le parole. Si sente piuttosto dentro. Ci si sente come parte di una cosa molto grande. Come qualcosa che hai creato soltanto tu durante questa vita e con le possibilità che avevi a disposizione. Il vantaggio è quello che non si è soli. Abbiamo la famiglia su cui contare e che ci aiuta e ci guida. Sappiamo anche accarezzarci, scegliere un’unica direzione e concordare i passi successivi. Dividere il know-how. E trascinare la “macchina in avanti”. L’ambiente famigliare nell’impresa privata è una delle cose più importanti. E di questo ne sono certa.

Come avrebbe descritto brevemente il primo, il secondo e il terzo decennio della società?

Erich Stavař: Il primo decennio può essere descritto brevemente così: inizio dell’impresa, sviluppo e produzione di veneziane da interno e di prodotti schermanti, la realizzazione del proprio reparto di sviluppo, reparto utensili e reparto verniciatura plastiche e metalli, inizio della produzione di componenti, acquisto di immobili a Chuchelná, Rohov. Il secondo decennio fu caratterizzato dall’inizio dello sviluppo e della produzione di veneziane da esterno e loro componenti, ma anche dalla produzione di linee di profilatura su macchine a CNC e dall'acquisizione dello stabilimento produttivo a Opava. E il terzo decennio? In questo abbiamo costruito il nostro reparto di verniciatura a polvere e abbiamo lanciato la produzione e lo sviluppo di altri tipi di prodotti schermanti per esterni - tende da sole, tende a rullo schermanti, pergole bioclimatiche.

Durante gli anni di attività avete passato anche dei momenti difficili?

Erich Stavař: Nella vita nulla è gratis. Se volete fare l'attività imprenditoriale con onestà, c’è solo una direzione possibile. Ovvero il duro lavoro, il coraggio, la determinazione e l’obiettivo ben preciso. Fissare l’obbiettivo preciso e chiedersi: Dove voglio arrivare? Cosa voglio ottenere? Cosa devo fare per ottenerlo? Per questo si ha bisogno di un team di persone leali e capaci, su cui poter contare e che riescono ad aiutarvi. Possono verificarsi dei momenti difficili, se il team non vede lo stesso obiettivo o se vede addirittura un obiettivo diverso. Sotto questo aspetto è molto importante la comunicazione reciproca e la ricerca del compromesso. Nei rapporti. Ma se si riesce a trovare la direzione condivisa, si avverte un forte senso di soddisfazione e la sensazione di lavoro fatto bene. E questo serve anche da lezione per il futuro.

Lýdie Blachutová: Abbiamo passato anche momenti difficili, quando a causa delle oscillazioni di mercato verificatesi negli anni 1997–1998 abbiamo sperimentato una contrazione degli ordini superiore al 30 %. Ci ha anche toccato la crisi finanziaria negli anni 2008–2012.

Questi periodi difficili si sono trasformati in una lezione per il futuro?

Lýdie Blachutová: Sì, queste esperienze sono diventate una fonte importante di informazioni che ci hanno spinto a monitorare in modo sensibile l’ambiente macroeconomico per prevedere possibili sviluppi sul mercato. Inoltre abbiamo cominciato a creare le riserve per eventuali situazioni simili.

Molte ditte sono entrate in crisi a causa della situazione covid. Che impatto ha avuto sulle vostre attività, sia in senso positivo che negativo della parola?

Erich Stavař: Nel periodo covid, sin dall’inizio, abbiamo attuato diverse misure di risparmio, sia al livello organizzativo che finanziario. Abbiamo cercato di prevedere vari scenari. Devo dire che per fortuna i nostri sforzi hanno trovato il sostegno e la comprensione dei nostri dipendenti. Nel corso del periodo con misure anti pandemiche abbiamo cercato di mantenere la produzione ad ogni costo e fornire la merce ai nostri clienti anche se decine di nostri dipendenti erano in malattia o in congedo. La continuazione della produzione è stata recepita dai nostri clienti in modo molto positivo.

Lýdie Blachutová: Il fatto che la gente ha passato la maggior parte dell’anno a casa ha portato agli investimenti nell’arredamento delle case e degli appartamenti. Per noi, questo si è tradotto nella crescita degli ordini da parte dei nostri clienti. La situazione di crisi ci ha rivelato senza compromessi i buchi nell’organizzazione dei processi nella ditta e inoltre ci ha svelato le possibilità e le prospettive dell’ulteriore sviluppo.

Come sono cambiati i vostri clienti in questi 30 anni? Cambiano le richieste o le preferenze?

Lýdie Blachutová: Negli ultimi 30 anni abbiamo registrato modifiche importanti. Quando abbiamo iniziato, i nostri clienti erano quasi privi di informazioni. Non esisteva internet e telefonini e le novità erano disponibili soltanto durante le fiere o al massimo da volantini pubblicitari. Nel corso degli ultimi 30 anni, il cliente è diventato molto più esigente ed informato dei prodotti e dei servizi, offerti sul mercato. Sono cambiate in modo fondamentale le preferenze nel settore delle schermature solari sia per esterni che per interni. Attualmente cresce il bisogno di passare più tempo fuori in mezzo alla natura o sul terrazzo - per cui abbiamo lanciato la produzione di pergole bioclimatiche ARTOSI.

Dall’anno 1998 esportate i vostri prodotti all’estero. In quanti paesi esportate attualmente e quale mercato estero rappresenta per voi il massimo potenziale?

Erich Stavař: Attualmente esportiamo i nostri prodotti, componenti e tecnologie produttive in più di 43 paesi in tutto il mondo. Tra i mercati chiave appartengono: Germania, Austria, Slovacchia, Polonia, Francia e Svizzera. Consapevoli del grandissimo potenziale del mercato tedesco, abbiamo creato la nostra ditta ISOTRA Jalousien GmbH. Con questo passo vogliamo adattarci al mercato tedesco molto complesso e fornire ai nostri clienti la migliore assistenza possibile. In Polonia abbiamo creato la ditta ISOTRA Polska Sp. z o.o. con l’obiettivo di adeguarci ai prezzi sul mercato polacco e alle sue peculiarità.

I clienti dei vari paesi sono diversi?

Erich Stavař: Ogni mercato ha le sue specificità e i clienti hanno preferenze e esigenze diverse. Ad esempio, i clienti tedeschi e svizzeri sono molto esigenti riguardo alla qualità e al dettaglio. Ma i clienti di gran lunga più esigenti sono quelli giapponesi, il che può essere in alcuni casi anche controproducente.

Qual è la specificità dei clienti cechi?

Erich Stavař: I clienti cechi stanno diventando sempre più esigenti, in particolar modo per quanto riguarda i tempi di consegna stretti.

Avete un’idea di quanti prodotti avete venduto nel corso degli ultimi 30 anni? Quale tipo di prodotti era più richiesto?

Erich Stavař: A occhio posso dire che durante questi tre decenni abbiamo venduto più di 7 milioni di prodotti schermanti, di cui circa 1 milione di veneziane da esterno. All’inizio delle nostre attività erano più richieste le veneziane da interno, adesso quelle da esterno.

Avete iniziato in due. Quanti dipendenti avete attualmente?

Erich Stavař: Attualmente abbiamo circa 630 dipendenti, compresi quelli interinali.

La vostra impresa richiede molti investimenti. Qual è il valore dei vostri investimenti negli ultimi 30 anni e in che cosa investite di più?

Erich Stavař: I nostri investimenti nel periodo passato ammontano a centinaia di milioni di corone. Parliamo principalmente di investimenti in tecnologie produttive e stabilimenti produttivi.

Quali sono gli investimenti pianificati per il futuro?

Erich Stavař: Nei tempi più stretti dovremmo investire nello stabilimento produttivo a Bruntál e lavoriamo per ottenere la concessione edilizia per iniziare a costruire a Opava.

Siete degli innovatori importanti che arrivano sempre con nuove soluzioni. Quanti brevetti avete ottenuto in questi 30 anni?

Erich Stavař: Abbiamo 7 brevetti e 33 modelli di utilità.

Ci rivela su che cosa lavora il vostro team di sviluppo?

Lýdie Blachutová: Attualmente ci concentriamo sull'automatizzazione della produzione, sulla robotica e altri progetti, di cui non vorremmo parlare per il momento.

Le schermature solari sono strettamente correlate con il risparmio energetico. Quale importanza ha per voi la problematica ambientale?

Lýdie Blachutová: La problematica ambientale è molto importante per noi, abbiamo ottenuto la certificazione ISO 14001:01, nell’ambito della quale sono stati specificati i requisiti per il sistema di management ambientale. Le schermature solari, in particolare quelle per esterno, sono strettamente correlate con il risparmio energetico di edifici e case sia durante l’estate che l’inverno. Nel periodo estivo proteggono gli interni dal surriscaldamento e riducono l’utilizzo dell’aria condizionata. Nel periodo invernale prevengono la dispersione di calore e la radiazione dagli interni verso l’ambiente esterno.                                                                                                                               

Appartenente tra le ditte di maggior successo di Opava. Qual è il vostro rapporto con la regione di Moravia-Slezia?

Erich Stavař: È la nostra casa. Conosciamo la mentalità della gente locale e le loro abitudini. Nella nostra regione ci sono grandi lavoratori molto affidabili. Sappiamo di poter contare su di loro. Dai nostri 30 primi dipendenti ne lavorano ancora 6 per noi. Questo dice molto. Per il lavoro con la gente vale un vecchio proverbio ceco: “Quello che ricevi è quello che dai”. Cerchiamo da 30 anni che la risposta che riceviamo sia gentile, rispettosa e amichevole. Ogni complimento che riceviamo ci fa molto felici. Quando arrivo al pub e la gente locale mi invita a bere “un bicchierino” o me lo compra direttamente, è un grande onore. (risata)

Siete conosciuti per il vostro rapporto con lo sport e la beneficenza. Quali organizzazioni o progetti sostenete?

Erich Stavař: Sosteniamo le società sportive Slezský fotbalový klub Opava e Basketbalový klub Opava. Siamo anche diventati principali partner della squadra di hockey di prima divisione Rytíři Kladno. La collaborazione con Jaromír Jágr ci fa molto piacere. Apprezziamo persone che sono riuscite ad ottenere il successo nella loro vita, ma che agiscono con cuore e non sono interessate soltanto al proprio profitto, ma hanno la voglia di sostenere gli altri. Il duro lavoro di Jaromír Jágr e i suoi successi parlano da sé e il suo comportamento umano è veramente essenziale per noi. Per quanto riguarda AHL, abbiamo anche la nostra squadra HC ISOTRA e anche la nostra squadra di bowling ISOTRA che gioca al livello amatoriale. Organizziamo anche il torneo di tennis amatoriale mondiale.

Lýdie Blachutová: Per quanto concerne i progetti di beneficenza, sosteniamo persone con gravi malattie e bambini con handicap. Aiutiamo persone diversamente abili anche per quanto riguarda le schermature solari.

Quali sono le vostre prospettive per gli anni successivi? Qual è il vostro obbiettivo per l’anno 2022 e gli obiettivi a lungo termine della società?

Erich Stavař: Ovviamente abbiamo tanti altri obiettivi, perché l’impresa non si può fermare. Attualmente siamo investendo nell'acquisizione e nello sviluppo del nuovo stabilimento produttivo a Bruntál con la superficie superiore a 7 000 m2. Questi spazi saranno utilizzati principalmente per aumentare la produzione di pergole bioclimatiche ARTOSI. Reagiamo così ai cambiamenti di stile di vita, perché le persone vogliono passare molto più tempo con la propria famiglia e amici fuori e preferiscono il cosiddetto outdoor living. Per lo stabilimento produttivo a Bruntál stiamo effettuando l’installazione della tecnologia completa per la produzione di pergole bioclimatiche, compresi i flussi logistici e le zone di stoccaggio. Il nostro obiettivo consiste nell'ottimizzazione e automatizzazione della produzione per aumentare in modo significativo la nostra capacità produttiva.

Lýdie Blachutová: Visto lo sviluppo del mercato di pergole bioclimatiche stiamo preparando un’ulteriore modifica della pergola ARTOSI – vetrate laterali della pergola e innovazione tecnologica. Vista la crescita della domanda, stiamo preparando la produzione di copertura per posti macchina, utilizzando la pergola in versione attuale con la modifica della sua copertura. L’obiettivo a lungo termine è l’aumento della nostra quota di mercato nei mercati esteri chiave e lo sviluppo della nostra rete in Repubblica ceca.

Lo sviluppo continuo e la ricerca incessante di soluzioni tecnologiche... Riuscite ad immaginare dove si sposterà il settore delle schermature solari in futuro?

Erich Stavař: Continuerà il trend di schermature per esterno e outdoor living. Da questo dipende anche la crescita continua del mercato di veneziane da esterno, tende a rullo schermanti e pergole bioclimatiche al livello internazionale. I sistemi intelligenti di controllo e comando di prodotti schermanti diventano standard sia per edifici amministrativi e commerciali sia per case private.

Come festeggerete il 30° anniversario della società?

Lýdie Blachutová: Durante l'anno abbiamo in programma una serie di attività di marketing e PR e eventi sociali. Tra quelli più importanti c’è l’incontro con i nostri dipendenti e partner commerciali. Durante questi incontri vorremmo festeggiare in modo dignitoso, ma anche “burrascoso”, i 30 anni della società ISOTRA.

Cosa vorreste augurare alla ditta per gli anni successivi?

Lýdie Blachutová: Visto che la ditta è come un organismo vivo, allora una buona salute, la fortuna nelle decisioni, la mano salta nell’implementazione, molta pazienza nel commercio, una marea di idee nello sviluppo, la grinta incessante nella produzione e la collaborazione fiorente attraverso tutti i reparti - compresi i nostri clienti. E che tutto questo sia intrecciato con ottimismo, rispetto reciproco e atmosfera amichevole. E che i nostri clienti diventino sempre di più i nostri amici.

Qual è il Suo motto per l’impresa e la vita?

Lýdie Blachutová: Per l’impresa? Sapere dove voglio arrivare, cosa voglio ottenere e fare tutto nel miglior modo possibile E per la vita? Guardarsi indietro e poter dire: “E già, è stato veloce e intenso, sorprendente e spesso difficile, ma anche gioioso e pieno di amore. E io ci sono riuscita ed è valsa la pena! Grazie per il tempo che mi è stato dato.

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