Max: più di una semplice mascotte. Una storia iniziata molto prima di ISOTRA
Ogni grande storia ha un inizio. La nostra nasce da due idee fondamentali: l'infanzia e i valori che ci accompagnano per tutta la vita.
Bob Blachut, proprietario di ISOTRA, ha sempre conservato un ricordo speciale: suo figlio aveva un peluche preferito, una mascotte che lo accompagnava ovunque. Era un compagno silenzioso, un punto di riferimento, un simbolo di sicurezza.
E poi ce n'era ancora uno: Max
Max era entrato nella vita di Bob molto prima della nascita di ISOTRA, quando era il suo insegnante alle scuole superiori. All'epoca i loro ruoli erano ben definiti, ma destinati a lasciare un segno profondo:

Max era il mentore, Bob l'allievo. Max non era solo un insegnante. Era una persona capace di trasmettere non solo conoscenze, ma anche valori. Insegnava l'onestà, la professionalità e il rispetto per il lavoro e per le persone.
E quelle lezioni non finivano con il suono della campanella
Anni dopo, le loro strade si sono incrociate di nuovo, proprio nel momento in cui nasceva ISOTRA. Max era presente sin dall'inizio ed è diventato parte integrante della storia dell'azienda. Ha condiviso la sua esperienza, contribuito alla crescita del team e trasmesso il suo know-how a colleghi, partner e clienti.
E continua a farlo ancora oggi
Quando è nata l'idea di creare una mascotte aziendale, la scelta è stata naturale.
Sia il nome sia l'aspetto sono nati spontaneamente. La prima versione di Max, disegnata da Bob, aveva questo aspetto:
Max non è soltanto un personaggio
È il simbolo di un'esperienza che si tramanda di generazione in generazione.
Ci ricorda che dietro ogni successo ci sono persone che ci hanno insegnato qualcosa di prezioso.
Ed è una guida che aiuta gli altri a trovare sempre la soluzione migliore.
Vi presentiamo Max, la mascotte di ISOTRA
